L'IDEA ALLA BASE

Viviamo in un’epoca dominata da quelle che Spinoza chiamava le «passioni tristi», cioè l’impotenza e la disgregazione.
E' una tentazione farsi sedurre dal canto delle sirene della disperazione, assaporare l'attesa del peggio, lasciarsi avvolgere dalla notte apocalittica che cala come un manto a ricoprire ogni realtà creando una surreale ideologia della crisi del futuro come minaccia
E' a questo che ognuno di noi deve resistere per avere un mondo di desiderio, di pensiero e di creazione in grado di sviluppare legami e di comporre la vita in modo da produrre qualcosa di diverso dal disastro.
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Le passioni tristi sono una costruzione un modo di interpretare il reale e non il reale stesso, e non possono far altro che arretrare di fronte allo sviluppo di pratiche gioiose.
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